Dialetti dell'olandese
Fiammingo è il termine usato per i dialetti dell'olandese che si parlano in Belgio. Non è una lingua differente, ma questo termine si usa per distinguere l'olandese che si parla nelle Fiandre, da quello dell'Olanda. La forma standard dell'olandese dell'Olanda, non è come il fiammingo olandese del Belgio: il fiammingo preferisce le parole più antiche e si percepisce un discorso ed una pronuncia più soave di quella dell'olandese dell'Olanda; a molti olandesi il fiammingo suona loro pittoresco. L'olandese, al contrario, risulta aspro e gutturale per i belgi che lo percepiscono anche come troppo fermo ed energico, ostile ed in alcuni casi arrogante. Nelle Fiandre ci sono, in linee generali, cinque dialetti differenti: fiammingo occidentale (West-Vlaams), fiammingo orientale (Oost-Vlaams), quello di amberes (Antwerps), il bravantino (Brabants/Brussels), ed il limburgués (Limburgs). Tutti hanno incorporato prestiti dal francese. Senza andare più lontano, utilizzano la parola francese "fourchette", forchetta, invece di vork. Il fiammingo di bravante, o bravantino, è molto influenzato dal francese, poiché un 75% degli abitanti di Bruxelles sono francofoni. Il lussemburghese condivide varie caratteristiche con l'alto tedesco. Una rarità del fiammingo occidentale, ed in un grado inferiore, anche del fiammingo orientale, è che il fonema della "g soave", sonora velare fricativa, è quasi identica al fonema della "h", sonoro glottale fricativa. Alcuni dialetti del fiammingo sono tanto differenti tra sé che quasi potrebbero considerarsi varianti indipendenti della lingua. Il fiammingo occidentale si considera a volte come tale. Deve tenersi anche in conto che i limiti di questi dialetti non corrispondono alle frontiere geopolitice. Per esempio, il gruppo dei dialetti brabanti e di amberes, va oltre il sud dall'Olanda ed entra perfino in Germania, la stessa cosa succede col limburghese. Anche il fiammingo occidentale si parla in una piccola parte del nord della Francia che costeggia il Belgio.
L'Olanda ha differenti regioni nelle quali esistono più dialetti. Nell'est c'è una zona di dialetto basso sassone: nella regione di Groning si parla olandese standard e dialetto groning, ed in Drente si parla il dialetto drente, entrambi i dialetti hanno varietà locali. I dialetti limburghese e bravantino sono molto simili a quelli che si parlano nelle province che confinano col Belgio. Lo zelandese, della maggioranza degli abitanti della Zelandia, è più vicino ai dialetti del fiammingo che all'olandese standard, di uguale maniera lo zelandese delle Fiandre è una variante del fiammingo occidentale. Alcuni dialetti, come il limburghese e vari del pianterreno sassone, sono elevati a volte allo status di "strektaal" o lingua dell'area, e si trattano come lingue differenti. Alcuni dialetti risultano incomprensibili per i madrelingua olandesi.
I dialetti dell'olandese non si parlano tanto quanto prima. Oggigiorno, solo la gente anziana dei paesi li utilizza, eccettuando le "streektalen" o lingue di area, che alcune province si incaricano di promuovere attivamente. La maggioranza dei paesi e delle città, nonostante abbia i suoi propri dialetti che continuano ad evolvere, parla olandese standard. Tanto in Belgio come in Olanda, molte città hanno i loro piccoli dialetti.
La maggioranza dei madrelingua olandesi, tanto in Belgio come in Olanda, considerano che l'africaans ed il frisio sono dialetti irregolari dell'olandese. In realtà, ci sono due lingue differenti, una è l'africaans che è un'evoluzione dell'olandese. Non ci sono invece dialetti di continuazione tra il frisio ed i dialetti bassi sassoni.
Fino agli inizi del secolo XX, i discendenti delle colonie olandesi degli Stati Uniti parlavano alcunei varianti di olandese. In New Jersey, per esempio, fino al 1950 c'era una comunità olandese che parlava un dialetto dell'olandese. Veda l'olandese del New Jersey per avere più informazioni su questo dialetto.





